Purtroppo sono da qualche tempo, da troppo tempo, un tifoso “virtuale” della nostra Polisportiva Apollosa 1981. Causa di forza maggiore, visto che vivo a 800 chilometri dalla terra madre.
Mi sento, a volte, un tifoso immaginario, come i personaggi di alcuni romanzi o di alcune commedie teatrali.
Ma riesco a seguire i nostri dai social e quindi mi sono fatto un’idea delle ragioni di questo exploit di Pellegrino Formato, seguito dal suo socio di sempre Ferdinando Pirozzi, e dei terribili rossoblù.
E mi godo ogni domenica quello zero tondo tondo nella casella sconfitte. Anche quando il dragone viene ferito si rialza e tira la sua zampata mortale agli avversari, ormai convinti di aver vinto.
I social dicevamo.
Intanto facebook. La rete creata da Zuckerberg mi ha consentito di vedere il video del 2-0 al Faicchio con cui i nostri eroi ci hanno mandati felici a festeggiare il Natale e gli scatti felini delle due gazzelle nere che quest’anno vestono la maglia del Dragone di Terravecchia.
L’altro social è whatsapp. Sono regolarmente iscritto alla chat della squadra, che oltre a permettermi di seguirne le vicende, mi ha fatto capire la chiave dell’eccellente cammino della Polisportiva in campionato fino a questo momento: il gruppo. Mister Formato ha cementato un manipolo di ragazzi che si scrivono per organizzarsi per gli allenamenti, per le trasferte, per le convocazioni, per alcune situazioni di spogliatoio. Ma anche per divertenti sfottò, cene, brindisi e momenti da passare insieme fuori dal campo. E per un abbraccio collettivo in occasioni tristi come in quelle felici, come i compleanni.
Questo gruppo è una seconda famiglia per tutti coloro che ne fanno parte, un’isola di entusiasmo e di umanità.
In campo questo cemento diventa indistruttibile per gli avversari.
Del presidente Nicola Varrella potrei scrivere per ore, visto il rapporto di amicizia che da molti anni mi lega a lui e alla sua famiglia. Ricorderò solo che quando questa avventura nel calcio iniziò per lui quindici anni fa, fu accolta dal generale scetticismo, quando non da indifferenza.
Oggi ci sono una classifica e un palmares che parlano da soli e fanno capire dove sia arrivato il “compagno Nicola”.
Un’ultima citazione per i Cani Sciolti, i tifosi rossoblù che non fanno mai mancare il loro sostegno in casa e (novità assoluta per la storia del calcio apollosano!) anche in trasferta.
Una famiglia nella famiglia anche questa.
Mi scusino i lettori se non ho parlato di moduli, di singoli giocatori, di partite che (mi mangio il fegato!) non ho visto.
Ma spero da tifoso 2.0 di aver colto l’essenza di questa grande famiglia nel pallone: la Polisportiva Apollosa 1981.
scritto da Simone Savoia

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